L’Associazione Solifer, è stata costituita nel 1999 a Padova con la finalità di valorizzazione e assistenza della persona e con l’obiettivo sociosanitario.
A febbraio del 2020, l’Associazione Solifer ha modificato la propria denominazione in Solifer OdV e il proprio Statuto, così come previsto dal nuovo Codice del Terzo Settore (Decreto legislativo, 03/07/2017 n° 117, G.U. 02/08/2017). 
Negli ultimi anni, l’Associazione si è focalizzata sulla sinergia e il confronto con altre realtà associative sia del territorio Veneto che nazionali, strutturando attive collaborazioni per promuovere e sostenere le reciproche finalità statutarie e per progettualità future condivise. 

 

I NOSTRI PROGETTI 

- Reti di solidarietà ai tempi della pandemia: le sentinelle del territorio per i nuovi bisogni dei cittadini e contro le disuguaglianze sociali 

Il progetto nasce come approfondimento delle indicazioni diffuse dal Ministero della Salute a Febbraio 2020, nel pieno del periodo pandemico e declinate nel documento “Affrontare la salute mentale e gli aspetti psicosociali dell'epidemia di COVID-19".

L’emergenza sanitaria ha contribuito ad esacerbare significativamente le situazioni di fragilità e di marginalità psico-socio-economica di molti cittadini, aumentando del livello di tensione, stati d’ansia, paura e insicurezza per il futuro.

Non è più possibile trascurare le conseguenze di quanto le persone stanno vivendo a livello fisico e, soprattutto, a livello psicologico e sociale, in quanto aumentano a tutte le età i segnali di disagio, legati:

- alla difficoltà di adattamento,

- alla perdita o alla riduzione dell’attività lavorativa,

- alla scelta di dover abbandonare il lavoro per poter seguire i propri figli o familiari,

- all’isolamento sociale e relazionale,

- all’interruzione di attività e di abitudini di vita,

- all'aumento di situazioni di aggressività e violenza domestica (come, ad esempio, i casi di violenza di genere, https://www.istat.it/it/files//2020/05/Stat-today_Chiamate-numero-antiviolenza.pdf).

Con il Progetto l'associazione ha voluto offrire, in sinergia con gli operatori sanitari e le Associazioni del Terzo settore territoriali:

  1.  degli strumenti di osservazione ed individuazione dei disagi psicosociali della cittadinanza, identificando le persone che presentano una sintomatologia clinicamente rilevante e, attraverso successive valutazioni, di monitorarne l’andamento nel tempo;

  2. proporre degli interventi mirati al supporto psicosociale delle persone a qualunque età e alla promozione del benessere psicofisico che si tradurrebbero in un beneficio per i soggetti che presentano disagio psicologico e sociale in termini di maggiori strategie di coping, aumento delle life skills e delle capacita di rielaborazione e adattamento delle situazioni complesse e in un risparmio economico per il sistema sanitario sul lungo periodo, in termini di minori ricadute psicofisiche e minor richiesta di cure specialistiche.

Secondo quanto riportato in due studi condotti dal gruppo di ricerca “ReMind the Body”, coordinato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino su campioni della cittadinanza italiana, un’elevata percentuale di individui presenta sintomi di ansia e depressione clinicamente rilevanti, ma anche un’elevata prevalenza di sintomi da stress post-traumatico che tendono ad aggravarsi nel tempo. Anche i dati raccolti dal numero verde del Ministero della Salute tra aprile e giugno 2020 fanno emergere un quadro “da cui si evidenziano inquietudini, insicurezze e nevrosi”, aspetti che richiedono un supporto emotivo più approfondito legato alla promozione delle life skills, competenze per vivere bene ed adattarsi ad uno scenario sociale ed economico, ormai completamente mutato.

L’apporto delle Associazioni del Terzo Settore può divenire dirimente per un intervento diversificato, efficace ed efficiente a sostegno e rinforzo di quelli istituzionali già intrapresi durante il periodo emergenziale, che si tradurrebbe non solo in un beneficio per coloro che presentano e manifestano disagio psicologico, ma anche in un risparmio economico per il sistema sanitario sul breve, medio e lungo periodo, intesi in termini di evitamento di cronicizzazione, minori ricadute psicofisiche e minor richiesta di cure, come esami di laboratorio, visite specialistiche, indagini strumentali, ecc.

Il progetto ha proposto l’intervento capillare a livello interprovinciale della “sentinella del territorio”, un facilitatore che interviene in affiancamento dei Medici di medicina generale, con i Pediatri di libera scelta, con gli infermieri di famiglia, con il servizio ADI per individuare, intercettare e intervenire a sostegno coloro che hanno vissuto e stanno vivendo una condizione di fragilità e disagio psicologico, sociale o economico a seguito dell'emergenza sanitaria. Le esperienze positive di altri paesi (il programma del Ministero della Salute inglese nel 2008 denominato Improving Access to Psychological Therapies) e diverse attività realizzate in Italia (Progetto sullo psicologo di base di Bertini (1988), Solano (2001, 2010, 2011, 2013); Progetto di Carmignano di Brenta (dal 2014); ne hanno dimostrato l’importanza e l’efficacia, focalizzandosi sull’operatività e sulla cooperazione tra i diversi operatori psico-socio-sanitari e nella presa in carico tempestiva della persona. Operativamente l’attività delle “sentinelle del territorio” può supportare funzionalmente e sinergicamente il personale sanitario del territorio veneto, intercettando situazioni di rischio psicosocio-economico, facendosene carico ovvero orientando la persona, la coppia, la famiglia, il minore, l’anziano, ai servizi sociosanitari territoriali, agli enti e alle associazioni del Terzo Settore e/o a specifiche attività ed interventi di seguito delineati. La collaborazione con gli Enti pubblici e le Associazioni Terzo Settore del territorio può rafforzare la percezione di supporto, e garantisce:

- una mappatura delle situazioni più delicate, sia già conosciute ma acuite, che nuove

- corrispondere ai bisogni delle persone nella loro totalità

- contribuire a consolidare la rete del welfare della comunità veneta.

La “sentinella del territorio” si è occupata anche di individuare ed inviare ai servizi di primo e secondo livello, sempre in accordo e in condivisione con gli operatori psico-sociosanitari, con i Mmg e i Pls, p.e al Servizio sociale del comune di residenza, al Consultorio Familiare, a Neuropsichiatria infantile, a Psichiatria, a Geriatria ovvero ad altri servizi specialistici presenti nel territorio.

Il ruolo della “Sentinella” è stato anche quello di:

- orientare le persone, segnalate dagli operatori come più fragili e a disagio, nelle varie proposte strutturate previste dal progetto, che avranno la finalità di intervenire nelle prime fasi del disagio, riducendone il conseguente impatto sulla società;

- ascoltare la persona nella sua globalità (analisi della situazione relazionale, sociale, intra-psichica e biologica) attraverso uno spazio ascolto in presenza presso diverse sedi nelle province coinvolte oppure online/telefonico . 

- ridurre o limitare le spese sanitarie e farmaceutiche quando queste vengono usate dalla persona in risposta alle problematiche relazionali/psicologiche, promuovere comportamenti che permettano la promozione della salute e delle life skills.

L'associazione ha promosso interventi rivolti, in particolare, ad alcune fasce della cittadinanza come:

  •  genitori (supporto alla genitorialità , alle fasi critiche dello sviluppo e alle difficoltà nella gestione emotiva dei figli) e figli (soprattutto in fase preadolescenziale e adolescenziale);

  • operatori sanitari (attività a tutti i livelli, pensando anche solo di svolgere il ruolo di agevolatore);

  • donne anche vittime di violenza di genere (o potenzialmente tali);

  • anziani over 65 anni (per il benessere psicofisico e il sostegno della socialità);

  • adulti con disagio e/o dipendenze come il gioco d’azzardo, alcool, sostanze, ecc.

Per ogni attività sono stati somministrati questionari di analisi dei bisogni psicosociali della popolazione e di valutazione delle attività progettuali proposte (pre e post intervento).

Il progetto ha previsto, inoltre, gruppi di promozione del benessere psicofisico rivolti a tutta la cittadinanza, in particolare alle persone anziane, agli operatori sanitari, alle donne, attraverso laboratori psicocorporei ed esperienziali in piccolo gruppo.

I laboratori sono stati proposti sia in presenza (garantendo tutte le indicazioni sanitarie in materia di prevenzione della diffusione del COVID-19 e prediligendo attività outdoor) sia online per coloro che fossero impossibilitati a muoversi, suddivisi per fasce d’eta in modo da creare gruppi omogenei e costruire delle piccole comunità solidali di persone. L'associazione ha svolto 6 incontri per gruppo di 1 ora e 30 minuti ciascuno a cadenza settimanale oppure degli incontri mensili della durata di una giornata intera. 

Gli incontri tematici e hanno approfondito:

- lo sviluppo di risorse individuali e di gruppo per rielaborare e acquisire strategie efficaci contro l’ansia, lo stress, l’incertezza, l’isolamento

- la promozione dell’empowerment, le life skills e il benessere psicofisico e relazionale.

La struttura di ogni incontro prevede una fase di introduzione del tema dell’incontro e condivisione con il gruppo; una esperienziale di promozione del benessere psicofisico attraverso tecniche di rilassamento, espressive, tecniche immaginative e di movimento e una fase di debriefing dell’esperienza e di rielaborazione e condivisione in gruppo di quanto sperimentato nell’incontro.

 

I volontari sono stati supervisionati per tutta la durata del progetto, da professionisti psicologi e psicoterapeuti per garantire un intervento efficace ed efficiente per tutta la cittadinanza e ogni azione progettuale sarà svolta nel rispetto della normativa vigente in materia di Privacy, Sicurezza e prevenzione del COVID-19.

ll progetto si svolgerà nelle province di Padova, Vicenza e Rovigo. 

 

Le principali attività del progetto hanno riguardato:

  • Mappatura MMG, PLS, ADI, ecc. e servizi territoriali (consultori, NPI, Psichiatria, SERT, Assistenti sociali dei Comuni, Associazioni Terzo Settore, altro)

  • Stesura di un elenco di Operatori e Strutture Sanitarie, Servizi sociali, Enti locali e Associazioni del Terzo Settore operanti sul territorio

  • Invio comunicazione cartacea/email/telefonica a MMG, PLS, ADI, ecc. e servizi territoriali (consultori, NPI, Psichiatria, SERT, Assistenti sociali dei Comuni, Associazioni Terzo Settore, altro) per presentazione e condivisione del progetto

  • Raccolta adesioni dei soggetti coinvolti e contatto diretto per organizzare operativamente la presenza dei volontari/collaboratori dell’Associazione Solifer

  • Analisi delle situazioni critiche/fragili/problematiche sulla base del disagio emerso negli ultimi mesi e del perdurante stato

  • Individuazione sinergica con operazioni delle situazioni di disagio/fragilità e segnalazione ai volontari per supporto psicosociale

  • Consulenze di supporto psicosociale (in presenza/online/telefoniche tramite numero verde) con somministrazione di questionario dei bisogni emersi (con possibile declinazione clinica) ed eventuale invio ad altri servizi presenti sul territorio e/o di secondo livello

  • Laboratori psicocorporei integrati rivolti alla cittadinanza (in particolare alle persone anziane, agli operatori sanitari e alle donne)

  • Promozione del benessere psicofisico, per ridurre le situazioni di stress, disagio e isolamento personale fornendo strategie di coping e di rielaborazione dei vissuti e alimentando la rete di relazioni interpersonali e di comunità

  • Monitoraggio con somministrazione di questionario post-intervento e di gradimento del progetto sia per i destinatari della consulenza psicosociale che per i partecipanti ai laboratori

  • Compilazione dei questionari di monitoraggio e valutazione dell’impatto del progetto sulla comunità

  • Report del progetto e diffusione dati tramite pubblicazione online e sui social da inviare agli attori coinvolti, Regione e utenti che hanno partecipato alle attività

  • Stesura e diffusione in cartaceo e online di un report delle attività progettuali


- Sportello di ascolto psicologico telefonico e online per l’Emergenza COVID-19
A seguito dell’emergenza sanitaria in atto in Italia e del clima di incertezza psicologica diffusa, l’Associazione Solifer ha potenziato il proprio sportello d’ascolto (suddiviso in base alle tipologie di utenza) implementando il proprio know-how attraverso una modalità a distanza, telefonica e online, di supporto e sostegno psicologico per tutti coloro che ne sentano il bisogno. L’attività di supporto fornita dall'associazione Solifer è gratuita e realizzata in collaborazione con l’associazione NoiPsy APS. 

 

- Laboratorio integrato di promozione del benessere e prevenzione dello stress
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il benessere psicologico come lo stato nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le proprie capacità cognitive ed emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni.
La complessità della vita quotidiana intacca queste risorse e capacità che si espandono a tutte le situazioni e contesti personali. Ancora di più, le persone più fragili o in condizioni di disagio, oppure le professioni di aiuto necessitano di riacquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza di sè stessi e delle proprie reazioni allo stress personale e professionale.
La forte relazione tra aspetti psicologici e corporei può facilitare questo processo di consapevolezza, offrendo una maggiore conoscenza di sè stessi, di come si vivono le emozioni, di come il corpo dà voce ai vissuti personali e ne influenza la percezione. Riappropriarsi di questo profondo rapporto, può garantire una maggiore responsività nei momenti di stress e difficoltà che quotidianamente ogni persona si trova a dover affrontare.
Il percorso attivato prevede dei momenti di condivisione dei temi e delle riflessioni legate al laboratorio integrato per poter vivere con consapevolezza la propria esperienza; seguiti da momenti più esperienziali incentrati sul corpo attraverso tecniche di rilassamento che permettano di sperimentare dei momenti di benessere. Al termine dell’incontro viene proposto uno spazio di condivisione dei significati e vissuti emersi rispetto all’esperienza precedente e rielaborazione dei temi generalizzandoli alla propria realtà quotidiana.
Tale progetto sarà replicato durante l’anno 2020 e rivolto a piccoli gruppi con temi o problematiche specifiche.

 

- Centro di Ascolto e aiuto per la cittadinanza del Veneto  
Lo sportello d’ascolto e sostegno psicologico rivolto ai cittadini del Veneto attivo dal 2002 ha raccolto le istanze e i bisogni delle persone, focalizzandosi anche sui mutamenti sociali, economici e culturali in atto nella nostra Regione. Il contributo dei soci volontari ha inoltre qualificato il supporto, garantendo un sostegno efficace e una rete territoriale a cui inviare l’utenza che necessita di un supporto specialistico. A partire dal 2002, l’Associazione Solifer ha istituito un servizio gratuito settimanale dove soci e collaboratori, adeguatamente formati, forniscono ascolto, aiuto e supporto psicosociale a adolescenti, adulti, famiglie e a qualsiasi persona in difficoltà, che ne faccia richiesta.

 

- Spazio ascolto per gli imprenditori in crisi, i lavoratori, e le loro famiglie 

Dal 2011, l’Associazione Solifer ha attivato uno sportello di ascolto per gli imprenditori, i lavoratori, e le loro famiglie che vivono la crisi economica. Il progetto è nato per offrire una risposta psicosociale ad un’emergenza sempre più concreta e conseguente all’attuale crisi sociale ed economica: il fenomeno dei suicidi di imprenditori e di lavoratori, specialmente delle piccole e medie imprese del Veneto e del Nord Est in generale.
Lo spazio ascolto offre una risposta al difficile momento vissuto sia a livello individuale che familiare in modo da poter attivare una rete di sostegno a livello psicologico, morale ed operativo. L’Associazione Solifer offre la possibilità di effettuare degli incontri a titolo gratuito, eventualmente con libero contributo, con i soci dell’Associazione, supervisionati da uno psicoterapeuta, valutando il possibile invio ai servizi territoriali per una presa in carico specialistica e continuativa. 

- Sportello per gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e universitari con difficoltà scolastiche e/o disturbi specifici dell’apprendimento
A partire dal 2011, l’Associazione Solifer offre uno spazio ascolto presso la propria sede rivolto agli studenti nella fascia di età dai 8 ai 18 anni frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. Durante gli incontri i ragazzi potranno confrontarsi con i soci volontari rispetto ai principali temi dell’adolescenza e alle tematiche relative alle difficoltà scolastiche, motivazione allo studio ed eventuali disturbi specifici dell’apprendimento. Tale spazio è aperto anche ai genitori dei ragazzi per poter offrire un supporto rispetto alla consapevolezza delle difficoltà scolastiche e un confronto sul percorso dei propri figli. Lo spazio è aperto anche agli studenti universitari, che attraversano un momento di disagio relativo alla propria scelta di vita oppure nell’affrontare la carriera universitaria.

 

- Convenzione a titolo gratuito con ULSS di Padova per attività di ascolto e supporto psicologico
Nel dicembre 2015 è stata stipulata una convenzione tra l’ex Azienda ULSS 16 di Padova, ora AULSS 6 Euganea, e l’Associazione Solifer per la promozione di uno sportello d’ascolto e di supporto psicologico che risponde ai bisogni della cittadinanza relativi alle diverse fasi di passaggio del ciclo di vita, alle situazioni di disagio lavorativo, ai momenti di crisi familiare e genitoriale, ecc., facendo emergere quelle che possono essere le risorse personali e di rete sociale. L’Associazione offre la possibilità di effettuare degli incontri di orientamento gratuito, e con eventuale contributo volontario, con i soci dell’Associazione, psicoterapeuti e psicologi supervisionati da uno psicoterapeuta, valutando l’eventuale invio ai servizi territoriali per una presa in carico specialistica. Inoltre, i soci dell’Associazione Solifer si sono resi disponibili per organizzare e promuovere sul territorio delle serate di sensibilizzazione aperte alla cittadinanza mirate al confronto e alla conoscenza di quelle che possono essere le principali difficoltà che vengono affrontate durante la propria esistenza, con la finalità di prevenire le forme di disagio che se non accolte adeguatamente possono trasformarsi in sofferenza psichica. 


- Progetto "La crisi economica attuale come sfida per promuovere il benessere personale, familiare e sociale”
Il progetto prevede un ciclo di serate realizzate nel 2013 presso il Comitato di frazione di Tencarola del comune di Selvazzano Dentro (PD), con l’intento di porre l’attenzione della cittadinanza sulla crisi economica nell’ottica di opportunità e risorse per ri-pensare al benessere individuale, familiare e sociale, ripartendo dalle risorse personali e relazionali che ognuno possiede. 

- Progetto “Scommetti su te stesso”
Il progetto, realizzato nel biennio 2012-2014, si è svolto in collaborazione con la Comunità San Francesco di Monselice (Pd) ed è stato finanziato dalla Regione Veneto. La mission è stata la volontà di promuovere e sostenere azioni atte a contrastare le conseguenze delle dipendenze da gioco d’azzardo spesso simili a quelle da sostanze e con ricadute negative su benessere personale, famigliare e sociale delle persone. 

- Progetto “IL (DIS)PIACERE È TUTTO SUO!”
Il progetto, realizzato nel 2011-2012 con il finanziamento della Regione Veneto, in collaborazione con l’allora Ulss 22 di Bussolengo (Vr) e con il Dipartimento delle Dipendenze della stessa ULSS, ha inteso promuovere iniziative a favore della promozione e del benessere negli adolescenti, soggetti maggiormente esposti all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti ed alcoliche. La finalità generale del progetto è stata la prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio, nei giovani e negli adolescenti attraverso interventi strutturati a diversi livelli: 
1)      educazione alla salute e al rispetto delle regole sociali; 
2)      promozione del ben-essere con sè stessi e con gli altri;
3)      valorizzazione e riscoperta di dimensioni di vita valoriali e più naturali; 
4)      rifiuto di essere vittima di un mercato che trasforma da soggetti in oggetti-consumatori.
Inoltre, il progetto ha inteso fornire strumenti adeguati volti al supporto della relazione genitori-figli, considerata promotrice di quel clima emotivo-affettivo considerato fattore protettivo.

- Progetto “I BAMBINI E LO SPORT COME PALESTRA DI VITA”
Il progetto, realizzato con il contributo del Centro Servizi volontariato di Padova tra il 2009 e il 2010, ha inteso promuovere una riflessione sull’attività sportiva nel bambino sia come inclinazione naturale ed istintiva, che come fonte di divertimento e di benessere psichico e fisico. Soprattutto nei settori giovanili delle diverse attività sportive, si avverte l'esigenza di dover garantire una maggiore serenità, di rispondere al bisogno dei ragazzi di imparare giocando, in un clima psicologico gratificante e al tempo stesso stimolante, in cui l'istruttore diventa un modello comportamentale positivo da seguire.

- Progetto di prevenzione e disagio scolastico 
I fenomeni di disagio che si manifestano all’interno degli istituti scolastici, come comportamenti e atteggiamenti aggressivi e/o di isolamento, necessitano di un intervento di prevenzione primaria e secondaria mirato alle specifiche situazioni segnalate dagli istituti scolastici. Il progetto, realizzato nel biennio 2008-2009, ha previsto un ciclo di incontri sia con gli insegnanti per sensibilizzare e informare sull’argomento, analizzare le problematiche emerse nel gruppo classe, accogliere eventuali indicazioni, che con le classi coinvolte di alcuni Istituti superiori della Provincia di Padova. Successivamente sono stati previsti incontri di follow up con gli insegnanti per la restituzione delle attività svolte, il confronto rispetto alle loro percezioni sulla classe e definizione di strategie efficaci e con gli studenti per valutare i cambiamenti.


- Progetto “LA CRISI FAMILIARE. L’EVOLUZIONE POSSIBILE” 
Il Progetto, realizzato nel biennio 2005-2007 con il contributo della Provincia di Padova, e tutt’ora in corso con il centro d’ascolto, è nato con la finalità di promuovere una serie di iniziative informative e divulgative sulle diverse problematiche che si presentano in ambito familiare e nelle relazioni tra i genitori e i figli; conoscere e affrontare le problematiche familiari, con particolare attenzione alla prevenzione e al sostegno nelle situazioni di separazione e divorzio, attraverso un percorso di confronto, approfondimento e consapevolezza delle scelte, rivolto alle famiglie e ai giovani; individuare e mediare le tensioni che possono insorgere nella famiglia in modo da rendere la coppia protagonista e responsabile nella gestione del conflitto in un'ottica di continuità genitoriale.
Successivamente è stato raddoppiato il numero conferenze, coinvolgendo dieci comuni della provincia di Padova, per approfondire temi come:
a) Valorizzazione della genitorialità condivisa
b) Strategie di gestione del conflitto e della crisi del rapporto di coppia
c) Il benessere in famiglia e la comunicazione delle emozioni
d) I figli nella crisi di coppia e la separazione possibile: affidamento, custodia e tutela del benessere del minore.
E’ stato inoltre attivato il centro d’ascolto, come spazio dove la famiglia possono trovare:
a) Ascolto: per comprendere quali siano le difficoltà eventualmente presenti in famiglia
b) Informazione: per conoscere i diritti di cui potersi avvalere, con riferimento all’iter legale nel caso di separazione o divorzio e soprattutto in presenza di figli
c) Sostegno familiare: per accompagnare i genitori nella ricerca di soluzioni reciprocamente soddisfacenti per sé e per i figli, al fine di individuare modalità di comunicazione il più possibile adeguate all’evoluzione dei bisogni e ai cambiamenti della famiglia
d) Sostegno psicologico: rispetto allo stato di disagio o di malessere sperimentato sul lungo o sul breve periodo
Il progetto ha inoltre permesso di realizzare la pubblicazione dal titolo “Racconti di Famiglia”, un libretto informativo in cui sono narrate ed illustrate storie attinenti a situazioni conflittuali esemplificative presenti in famiglia, ampiamente divulgato nel territorio della Provincia di Padova.

 

- Progetto “ORIENTA-MENTI PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE”
Il progetto, realizzato nel 2005, si è basato sull’importanza della scelta che gli studenti devono compiere al termine dei loro studi superiori: decidere se continuare gli studi oppure inserirsi nel mondo del lavoro. Molto spesso questa scelta viene presa a “cuor leggero” o quanto meno senza la reale consapevolezza di quello che comporterà nella loro vita. Nello specifico, i ragazzi devono essere coscienti e informati che negli anni della scuola devono focalizzarsi oltre che sullo studio, sul loro futuro formativo universitario o su un’esperienza lavorativa. In aggiunta a ciò si rilevano dati a testimonianza della non soddisfazione delle proprie scelte fino a giungere nei peggiori dei casi al fenomeno della dispersione scolastica. Da tali presupposti si è ritenuto importante indirizzare i giovani ad una scelta consapevole per il loro futuro, consci delle proprie decisioni e di quello che a queste seguirà. Un’ulteriore componente fondamentale del progetto è stata l’attivazione di un centro d’ascolto, presso gli istituti coinvolti e la sede dell’Associazione Solifer, con lo scopo di supportare i giovani studenti rispetto al loro disorientamento, fornendo uno spazio in cui sia possibile dar voce a dubbi, problemi e incomprensioni, un luogo in cui poter essere liberi di parlare di sè stessi e del proprio futuro.

- Progetto “LA COMUNICAZIONE INNOVATIVA: COLLEGA-MENTI TRA I GIOVANI E TRA LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO”
Il Progetto, realizzato nel 2005 con il contributo del CSV di Padova, si è basato sull’importanza della comunicazione tra e per i giovani, del sostegno psico-educazionale da parte del mondo degli adulti e in particolare delle Associazioni che si occupano delle tematiche giovanili, nel delicato percorso di crescita individuale e di sviluppo delle competenze relazionali e comunicative quale è quello adolescenziale-giovanile. Il progetto è stato suddiviso in tre azioni:
a) Costruzione e sviluppo di un sito internet virtuale, inteso come spazio reale ma anche, appunto, “virtuale” condiviso tra i giovani, ma aperto anche al mondo degli adulti. All’interno del sito è stato possibile condividere informazioni su servizi e opportunità offerte dal territorio della Provincia di Padova e dalle varie Associazioni, nonché ricevere ascolto, accompagnamento e sostegno nelle problematiche individuali, familiari. Inoltre, un’area del sito è stata dedicata alle Associazioni della provincia di Padova coinvolte nel progetto per comunicare e condividere iniziative, attività, progetti, ecc.
b) Creazione di una rete di collegamento tra Associazioni di Volontariato della Provincia di Padova. L’intento è stato quello di fornire la concreta possibilità di rendere fruibili anche on-line i progetti e le buone prassi sviluppate dalla nostra e dalle altre associazioni di volontariato.
c) Spazio di consulenza online nell’area riservata del sito e diretta tramite il centro d’ascolto presso la sede dell’associazione e Istituti Medi Inferiori e Superiori. 
 
- Progetto “PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE”
Gli studenti che manifestano disagi significativi all’interno della scuola sono anche quelli che lo esprimono con comportamenti e/o linguaggi inappropriati dimostrando, tra le altre, anche una bassa motivazione all’apprendimento di nuove conoscenze e/o una propensione ad atteggiamenti conflittuali e potenzialmente problematici nei confronti dell’istituzione, del personale scolastico (docenti, ATA ecc.), delle famiglie, dei compagni, e altro ancora. Per poter comprendere i motivi che possono causare tali vissuti e comportamenti, è necessario che le istituzioni e le famiglie collaborino attivamente per offrire ai ragazzi opportunità per affrontare e superare tali problemi. Il progetto, realizzato nel 2004 con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato di Padova si è posto l’obiettivo di offrire un supporto agli studenti che manifestavano problematiche legato allo scarso rendimento scolastico, di motivazione allo studio e/o di comportamento oppositivo/disturbante all’interno della classe, per individuare causa e motivo di tale disagio e individuare le strategie più efficaci per affrontarlo e superarlo.
Gli obiettivi specifici, concordati di volta in volta con gli studenti per rendere l’intervento maggiormente mirato, si sono rivolti, in particolare, al confronto e alla condivisione delle problematiche emerse dagli studenti stessi, all’individuazione di strategie di apprendimento efficace e alla gestione delle emozioni e all’analisi del “clima” in classe. L’attività è stata strutturata in due momenti, uno di gruppo ed uno individuale. Innanzitutto, il progetto e le sue finalità sono stati presentati a tutte le classi, sono stati quindi avviati degli interventi specifici per le classi segnalate dal Dirigente Scolastico e dai docenti. Parallelamente alle attività in classe è stato aperto uno sportello settimanale in cui è stato possibile per tutti gli studenti rivolgersi individualmente ad un consulente Psicologo. Uno spazio particolare di incontro è stato avviato con i docenti delle classi, per confrontarsi sulle problematiche dagli stessi riportate rispetto alla gestione della classe, e individuare modalità per superare le difficoltà del gruppo classe e/o del singolo alunno. Per coinvolgere anche le famiglie, è stata inviata una comunicazione per presentare il progetto e sensibilizzare la partecipazione ad uno Sportello di ascolto a loro dedicato, con cadenza mensile. 
L’ingresso nella scuola media inferiore coincide con il passaggio all’età adolescenziale. Questo è un periodo evolutivo molto critico, ricco di emozioni contrastanti, di repentini sbalzi d’umore, di comportamenti inadeguati e contraddittori, soprattutto verso le figure adulte di riferimento. Il conflitto si consuma tra un forte bisogno di “spiccare il volo” e la paura del futuro. La progressiva identificazione con il gruppo dei pari spinge ad una maggiore autonomia e ad un distacco/allontanamento dagli adulti significativi. Le competenze cognitive, relazionali, comunicative, emotive ed affettive acquisite durante l’infanzia si rivelano decisive in questo periodo. L’intervento, realizzato dal 2004 al 2011, in alcune scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Padova, si è posto il duplice obiettivo di: 
a) consolidare le competenze acquisite dal ragazzo canalizzandole e valorizzandole e, dove necessario, recuperare le difficoltà e gli insuccessi al fine di evitare la cronicizzazione di comportamenti devianti e disadattati. Attraverso l’educazione all’affettività e alla consapevolezza di sé i ragazzi hanno potuto regolare i loro conflitti recuperando competenze, sicurezza ed autostima; 
b) intervenire con i genitori e con gli insegnanti nella comprensione degli importanti cambiamenti fisiologici e psicologici, che spesso è difficile riconoscere, capire e, talvolta, accettare.

- Monitoraggio sul rischio di sviluppo dei disturbi alimentari in adolescenti delle scuole superiori di Bari 
Il progetto di monitoraggio, svolto nel biennio 2004-2005 con il contributo della Consulta degli Studenti della Provincia di Bari, a seguito di un procedente progetto pilota di ricerca realizzato dall’Associazione, ha riguardato la somministrazione di un breve questionario informativo sulle abitudini alimentari di circa settecento studenti con l’obiettivo di valutare il rischio di sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare. I soci sono stati coinvolti direttamente nelle fasi di somministrazione, inserimento ed elaborazione dati e redazione della pubblicazione dei risultati. 

- Progetto “LA COMUNICAZIONE MEDIATA”
Il progetto finanziato per l’anno 2004-2005 dalla Regione Veneto, è stato svolto in collaborazione con l’I.T.C. “L. Einaudi” di Padova e la ditta Multi Media Records di Fiesso d’Artico. Gli obiettivi del progetto sono stati: 
stimolare qualitativamente e quantitativamente la comunicazione tra genitori e figli; 
rendere i genitori partecipi dei vissuti e delle problematiche dei figli e accompagnare gli adolescenti a riflettere sulla propria esperienza e sui rapporti affettivi in famiglia, tramite un percorso di rappresentazione, creazione, visione e divulgazione di video rappresentativi delle principali difficoltà di comunicazione all’interno del nucleo familiare.

 

- Progetto “INFORMAZIONE E PREVENZIONE DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE”
Il progetto, finanziato per l’anno 2004-2005 dal Centro Servizi per il volontariato, si è rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, ai genitori e agli insegnanti ed è nato con la finalità di fornire conoscenze e strumenti indispensabili per informare e formare correttamente sul rischio di sviluppo di un disturbo dell’alimentazione, intervenire efficacemente nei casi di disagi evidenziati, fornire ascolto e orientare i soggetti che lo richiedevano o che venivano segnalati. Le attività di formazione e informazione del progetto sono state seguite da più soci sotto la supervisione di psicologi consulenti esperti della tematica dei disturbi del comportamento alimentare e delle strategie di intervento.
Volontari: Il progetto ha coinvolto sei volontari dell’Associazione Solifer per le attività legate alla progettazione, diffusione e realizzazione degli incontri.
Destinatari: Il progetto ha coinvolto circa duecento studenti. 
Progetto pilota di ricerca sui Disturbi Alimentari nell’Adolescenza  
La ricerca, svolta nel biennio 2003-2004 con l’importante contributo della Regione Veneto, ha riguardato la somministrazione di una batteria di questionari a più di mille e cento studenti frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado di Padova e provincia, al fine di individuare i concreti rischi di sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare (DCA) come anoressia, bulimia, sovrappeso, DCA Nas, utilizzando i più recenti studi del settore dello studio dei DCA. L’attività ha visto la sua prosecuzione naturale nel progetto “Informazione e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare”, e nell’interesse della Consulta degli Studenti della Provincia di Bari. Tutti  i soci sono stati coinvolti direttamente nelle fasi di somministrazione, inserimento ed elaborazione dati e redazione della pubblicazione.
 
- Progetto “UNA CHANCE PER TUTTI”
L’intervento è stato realizzato nel triennio 2004-2006 presso l’Istituto Duca d’Aosta di Monselice. Le finalità del progetto hanno riguardato l’insuccesso scolastico e la sua trasformazione sia in un’esperienza di crescita che di conoscenza di sé stessi, nonché l’analisi degli effetti delle proprie scelte personali, consapevoli o meno. Si è ricercato, per ogni ragazzo partecipante, un percorso individuale di analisi dei fattori principali del disagio scolastico, di ri-motivazione alla frequenza e prevenzione dell’abbandono, di potenziamento dell’autostima personale e dei comportamenti di apprendimento attivo e partecipante. Il progetto si è svolto tramite incontri con il gruppo classe; incontri individuali con gli studenti individuati e somministrazione di test; incontri di restituzione con gli studenti e il consiglio di classe. Il progetto è stato seguito da una consulente esperta in tematiche scolastiche e di motivazione e ri-motivazione allo studio con il supporto di una socia volontaria.


- Progetto “PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE”
Il progetto, iniziato nel 2004, è stato rivolto agli studenti in prossimità della conclusione del percorso scolastico di primo e secondo grado, punto d’arrivo che li porta a dover scegliere tra le varie possibilità offerte (istituti superiori, studi universitari, corsi di specializzazione nei vari Centri di Formazione Professionale, inserimento nel mondo del lavoro ecc.). L’intervento è consistito nel supportare gli studenti ad una scelta matura e consapevole circa il proprio futuro considerandosi e valutandosi come il principale fattore determinante questa scelta. E’ stata rinforzata positivamente l’autostima e forniti strumenti e strategie utili a tal fine.

 

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